27 settembre 2018

Il gran caldo estivo prosciuga le scorte d’acqua

Lo stato del ghiacciaio Ciardoney al 15 giugno

Dalle indagini condotte dagli operatori della Società Meteorologica Italiana e diffuse dalla redazione della testata web nimbus.it circa la situazione idro-meteorologica dell’arco alpino emergono inizialmente due importanti elementi che ad inizio estate avevano fatto supporre alla creazione di un’ottima riserva idrica: abbondanti precipitazioni da inizio gennaio 2018 a metà aprile e un notevole accumulo di neve sulle Alpi Occidentali con un conseguente forte accumulo in termini di acqua equivalente.

Questo scenario ottimistico ha fatto presupporre, quindi, un’inversione di tendenza, con un possibile incremento delle riserve contrariamente a quanto avvenuto negli ultimi anni,

I dati pubblicati in questi giorni, smentiscono purtroppo le previsioni. La calda estate e, soprattutto, la quasi totale assenza di precipitazioni e di nevicate estive in alta quota ha vanificato tutto ciò che era stato accantonato in primavera. L’attenta osservazione del ghiacciaio Ciardoney (Gran Paradiso) da parte della SMI ha rilevato come, anche nel 2018, il bilancio di massa del ghiacciaio sia stato negativo, -1,45 m di acqua equivalente nell’insieme del ghiacciaio (nel 2017, -1,36 m).

La neve sul ghiacciaio aveva iniziato ad esaurirsi già a metà luglio e in seguito, a causa del caldo anomalo e persistente, è scomparso del tutto entro inizio settembre esponendo a fusione la superficie glaciale.

Si stima che nell’estate 2018 la fusione complessiva della neve stagionale (e del ghiaccio) abbia fatto defluire dal ghiacciaio Ciardoney circa 2 milioni di metri cubi d’acqua.

La stagione irrigatoria appena conclusa ha tratto vantaggio dalla particolare combinazione tra copiose precipitazioni invernali e intensa fusione estiva, l’estate 2018, è stata, infatti, la quinta stagione più abbondante dal 1992 in termini di contributo agli apporti torrentizi, consentendo così di mantenere alle prese dei canali principali una disponibilità di acqua quasi costante a beneficio del comparto agricolo.

Il buon andamento della stagione irrigatoria non deve quindi far abbassare la guardia. I mutamenti climatici continuano con conseguenti ripercussioni sulle riserve idriche, di cui le nuove normative nazionali e regionali (Piano di Tutela delle Acque in Piemonte) devono tenere conto.

 

Per approfondimenti e dati:

http://www.nimbus.it/ghiacciai/2018/180616_CiardoneyNeve.htm

 

http://www.nimbus.it/ghiacciai/2018/180912_Ciardoney.htm

 

(foto Diego Marzo – Nimbus/SMI)