21 settembre 2018

La stazione idrometrica di Santhià

La stazione idrometrica sperimentale di Santhià, concepita ai tempi della realizzazione del Canale Cavour, riveste un interesse culturale notevole sia per la storia delle scienze idrauliche ed in particolare per l’idrometria, sia per la storia dell’irrigazione nei territori piemontesi e lombardi dominati dal Canale Cavour.

Ultimato il Canale Cavour nel 1866 e quindi realizzata la possibilità di distribuire volumi notevoli, si riconobbe subito l’esigenza di dover misurare nel modo più esatto possible la quantità di acqua distribuita agli utenti irrigui, al fine di gestirla con criteri di equità ed efficienza. Per questo scopo negli anni successivi fu sviluppato il progetto per la realizzazione di una stazione idrometrica dove effettuare analisi sperimentali per misurare le portate dei diversi canali, in modo da poter regolare e distribuire l’acqua evitando controversie. Ma trascorsero oltre 30 anni prima che l’impianto fosse realizzato.

Solo nel 1906 iniziarono, su un’area di circa 20.000 m2 in fregio al Naviglio di Ivrea, i lavori per la costruzione della stazione, un vero e proprio laboratorio di idraulica all’aperto in grado di rappresentare le diverse tipologie di opere di presa e derivazione presenti (ai tempi) sulla rete dei canali irrigui,

La stazione comprende un complesso sistema di vasche in successione, di varia ampiezza, che aveva il suo cuore nella vasca centrale, dove era collocato il crono-idrometrografo, strumento che consentiva di misurare le variazioni di livello del pelo libero dell’acqua in vasca nell’intervallo di tempo voluto, consentendo di condurre sperimentazioni con portate fino a 12 m2/s derivate con apposita opera di presa dal Naviglio.

A dominio della vasta area occupata dalle vasche di sperimentazione si trova ancora la Palazzina degli uffici, tipico esempio di architettura industriale di inizio ‘900, con influenze liberty, affiancata da un’elegante torretta, su tre livelli.

La stazione fu attiva per qualche decennio a cavallo tra le due guerre; poi seguì un progressivo abbandono e decadimento del sito, che però si presenta ancora in buono stato di conservazione e mantiene il fascino della storia.

La stazione è attualmente in consegna alla Coutenza Canali Cavour, costituita da Est e Ovest Sesia.

(Ph. Alberto Lasagna)