20 Aprile 2026

12 aprile 2026 – 160° anniversario del Canale Cavour

Domenica 12 aprile, a Chivasso tra le paratoie dell’edificio di presa, si è celebrato il 160° anniversario del Canale Cavour, una delle più importanti opere idrauliche d’Europa, ancora oggi infrastruttura fondamentale e strategica per il territorio.

L’evento dedicato al ruolo strategico del Canale Cavour, tra memoria storica e sfide future, è stato condotto brillantemente dal caporedattore del Corriere della Sera Nicola Saldutti, accompagnato dagli interventi teatrali dell’attrice novarese Lucilla Giagnoni.

Un parterre istituzionale di altissimo livello: il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio con gli Assessori all’Ambiente Matteo Marnati e alla Cultura Marina Chiarelli, il  Presidente di ANBI Francesco Vincenzi, il Presidente della Provincia di Vercelli  Davide Gilardino,  il Presidente della Provincia di Novara  Marco Caccia, il vicesindaco di Torino Jacopo Suppo, il Sindaco di Chivasso Claudio Castello e i sindaci dei comuni dove scorre il Canale Cavour. Hanno fatto gli onori di casa il Presidente dell’Associazione d’Irrigazione Ovest Sesia Stefano Bondesan e il Commissario Straordinario dell’Associazione d’Irrigazione Est Sesia Ettore Fanfani.

«Utile, essenziale e imprescindibile», ha sottolineato il Presidente Cirio, ricordando come lo sviluppo del territorio passi anche dalla capacità di “governare l’acqua”, tra agricoltura, sicurezza idrogeologica e crescita economica.

Sulla stessa linea il Ministro Pichetto Fratin, che ha evidenziato come il Canale rappresenti tutt’ora un modello: un’infrastruttura nata nel 1866 e capace ancora oggi di rispondere alle sfide attuali, a partire da quelle legate al cambiamento climatico. Un patrimonio infrastrutturale che conserva la stessa funzionalità ed efficienza.

Il Commissario Straordinario dell’Associazione di Irrigazione Est Sesia Ettore Fanfani ha descritto questo sistema virtuosissimo come un “ghiacciaio verde”: una rete capace di alimentare trattenere e redistribuire l’acqua nel tempo. Infatti il Po, al netto dell’evapotraspirazione, raggiunge il mare Adriatico  mediamente in due settimane, mentre la portata derivata a Chivasso permane nel sistema irriguo fino a 150-180 giorni, contribuendo alla ricarica delle falde e al mantenimento degli ecosistemi. Un modello di gestione e riuso della risorsa considerato unico al mondo: da mantenere e proteggere!

Il sistema irriguo del Canale Cavour è il risultato di un equilibrio complesso tra ingegneria, agricoltura e organizzazione sociale, costruito e mantenuto nel tempo grazie al lavoro quotidiano dei Consorzi con i loro tecnici, operai e agricoltori.

A 160 anni dalla sua inaugurazione il Canale Cavour si conferma un’infrastruttura strategica, capace di integrare produzione agricola, tutela ambientale e sicurezza territoriale.